ALLATTARE DOPO IL TERREMOTO: con preghiera di massima diffusione

26 maggio 2012 alle 10:52 am | Pubblicato in Allattamento al Seno, Appelli/Petizioni, Attualità, HELP! Numeri di telefono, materiali informativi | Lascia un commento
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Spesso si crede che uno spavento o un trauma facciano “andar via” il latte e che una mamma spaventata debba passare al latte artificiale. Non è vero. Certo lo stress può inibire la produzione degli ormoni della lattazione, ma se correttamente sostenuta anche una mamma che sta attraversando un momento difficile può continuare ad allattare. Anzi, grazie ai positivi affetti ormonali (per es. si sopporta più facilmente la fatica) e psicologici (per es. aumento dell’autostima) dell’allattamento, crediamo che questa mamma e il/la suo/a bambino/a potranno affrontare meglio questi giorni così duri. Per non parlare della comodità di attaccare il bimbo al seno quando si vuole piuttosto che far la fila per chiedere acqua bollente, latte in polvere, sterilizzatore ecc… vorremmo quindi sottolineare che a nessuna mamma che allatta dovrebbe essere proposto attivamente latte artificiale e che le mamme in difficoltà dovrebbero ricevere il sostegno competente necessario per fare una scelta informata e per proseguire l’allattamento se lo desidera. Se serve, alcune di noi (mamme volontarie formate) sono disponibili ad andare in loco per sostenere e aiutare le neomamme, potete contattare a questo proposito Margherita 059.9110251-334.3353902

Avendo trovato la richiesta di latte in polvere in uno degli appelli relativi alla raccolta di beni di prima necessità per gli sfollati del terremoto, abbiamo pensato di scrivere alle Istituzioni e alle associazioni di volontariato che a vario titolo stanno operando nelle zone colpite dal sisma per diffondere alcuni documenti internazionali riguardo la protezione dell’allattamento al seno nelle emergenze.
“In ogni circostanza, e in special modo nelle situazioni di emergenza, andrebbero assicurate protezione, promozione e sostegno all’allattamento al seno e una sana e appropriata alimentazione complementare al momento opportuno. Eppure, nei momenti di crisi, arrivano spesso da varie fonti donazioni di latte artificiale e biberon. Nonostante le intenzioni siano in genere buone, manca la consapevolezza che tali donazioni possono fare più male che bene [...]. Dovrebbero piuttosto essere resi disponibili prodotti adeguati che siano parte integrante delle forniture regolari di cibo e farmaci, da distribuire e somministrare solo a quei neonati che devono essere nutriti con sostituti del latte materno dopo un’attenta valutazione dei loro bisogni. Ciò aiuterebbe ad evitare situazioni in cui un’eccessiva disponibilità di latte artificiale porti le madri ad abbandonare l’allattamento al seno, quando esso è in realtà un’ancora di salvezza. Durante le emergenze più che mai, l’avvio precoce, l’allattamento esclusivo fino a sei mesi e protratto fino a due anni e oltre, come raccomanda l’OMS, devono essere promossi, protetti e sostenuti per la sopravvivenza e la salute dei bambini. I piccoli allattati al seno hanno una provvista di cibo sano e sicuro, [...] e ricevono anticorpi e altri fattori di difesa che aiutano a prevenire le malattie.” (da ICDC FOCUS, maggio 2009)


Potete consultare seguente documentazione:
- L’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze. Guida Operativa per personale di Primo Soccorso nelle emergenze e per i Direttori di progetto, a cura del Core Group IFE (UNICEF, OMS, UNHCR, WFP, IBFAN-GIFA, CARE USA, Fondazione Terre des hommes e Emergency Nutrition Network)
- Allattare al seno – una risposta vitale nelle emergenze. Sei pronto? a cura della WABA (World Alliance for Breastfeeding Action) – rivolto anche ai volontari

Buon lavoro e grazie per quello che state facendo!
Associazione GAAM (Gruppo Aiuto Allattamento Materno) di Carpi, dott.ssa Nadia Lugli e Associazione l’Arca delle Mamme di Cavezzo-Mirandola

Un mondo da salvare

10 maggio 2012 alle 4:17 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Libri | Lascia un commento
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Riportiamo l’intervista di Sara Gelli, giornalista di Radio Bruno e del Tempo, ad Annalisa Paini (l’intervista in PDF è disponibile qui):

Annalisa Paini è impegnata in prima persona nell’opera di sensibilizzazione: l’obiettivo principale è quello di proteggere l’infanzia dai danni derivanti dall’inquinamento ambientale, misurabile attraverso il latte delle mamme

Difendere i bambini dalle diossine

Le diossine sono sottoprodotti che derivano da processi di combustione e sono molto pericolose per la salute. Vengono emesse nell’aria soprattutto da alcuni  impianti industriali e dagli inceneritori di rifiuti. Si diffondono nell’ambiente attraverso acqua, aria e vegetali, da cui passano poi nella catena alimentare arrivando all’uomo. Ognuno di noi ha un “fardello corporeo” di sostanze inquinanti che, oltre alle diossine, comprende molti veleni: pcb, pesticidi, metalli pesanti, ritardanti di fiamma, che si depositano soprattutto nella parte grassa.

Per questo motivo, il latte materno è considerato un indicatore della presenza di sostanze inquinanti nell’organismo umano: le sostanze tossiche presenti nel latte delle mamme rispecchiano il fardello corporeo di inquinanti di una popolazione. A differenza di quanto avviene in altri Paesi, in Italia il biomonitoraggio per valutare l’evolversi della quota di inquinanti presenti “in vivo” e specificamente nel latte materno, non si fa su larga scala. Nei paesi dove questo è stato fatto si è potuto riscontrare una diminuzione consistente di tali livelli nel latte delle mamme per cui, ad esempio, dai 40 pg/grammo di grasso riscontrati mediamente in Belgio alla fine degli Anni 80’, si è passati nel 2007 a 5 pg/grammo di grasso nel latte delle mamme svedesi, finlandesi e ungheresi. Da analisi fatte a cura di Comitati spontanei o dai pochi studi esistenti, emerge che nel nostro Paese la quota di diossine presenti nel latte materno è mediamente intorno a 10 pg/grammo di grasso ma che, in territori particolarmente inquinati come Taranto, è oltre il doppio. A lanciare l’allarme sono le numerose associazioni di medici e genitori riunite nella Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali: queste sostanze infatti sono le stesse che il feto ha ricevuto attraverso il cordone ombelicale, durante la vita intrauterina, proprio quando il suo organismo era in formazione.

“Il latte materno è un bene comune di inestimabile valore, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita”, scrivono i promotori dell’iniziativa. Questa prima e insostituibile fonte di nutrimento è “fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino”, ma anche “per la società e per l’ambiente” che, “mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento”.

Annalisa Paini del Gaam di Carpi, Gruppo Aiuto Allattamento Materno, nonché socia attiva anche delle associazioni Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano) e IBFAN (International Baby Food Action Network) è impegnata in prima persona nell’opera di sensibilizzazione. L’obiettivo principale è quello di proteggere l’infanzia dai danni derivanti dall’inquinamento ambientale, in alcune zone così ingente da arrivare persino nel latte materno. “Sappiamo – ci spiega – che l’esposizione ad agenti inquinanti avviene già in utero e questo può condizionare lo stato di salute non solo nell’infanzia ma anche nell’età adulta, con possibilità di trasmissione transgenerazionale dei danni. Le mamme non devono però temere di allattare, perché il loro latte garantisce comunque esiti di salute migliori dei sostituti artificiali, a parità di esposizione in utero; l’appello della Campagna è piuttosto che tutte le mamme lottino per un ambiente più sano, per i propri figli e per tutti”. Il latte materno, indicatore molto attendibile dello stato di salute dell’ambiente di vita della madre, diventa quindi un simbolo dell’ambiente in cui viviamo, che deve essere “preservato dai contaminanti ambientali”.

La Campagna ha richieste e proposte molto concrete e fattibili perchè tutti devono capire che l’ambiente può e deve essere migliorato. La prima richiesta della Campagna riguarda il biomonitoraggio a campione del latte materno, mai eseguito in Italia. La seconda, invece, la ratifica della Convenzione di Stoccolma.  Quest’ultima, sottoscritta nel 2001 ed entrata in vigore nel 2004, prevedeva il divieto di produrre e immettere in ambiente agenti inquinanti tossici e persistenti, fra cui le diossine. Oggi sono 151 gli Stati che hanno ratificato la Convenzione, inclusi tutti quelli europei. O meglio, quasi tutti: all’appello manca infatti l’Italia che l’ha sottoscritta, ma mai ratificata. Le altre richieste riguardano poi la messa al bando di pratiche altamente inquinanti e assolutamente evitabili quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, un controllo rigoroso e in continuo degli impianti non immediatamente eliminabili e la creazione di un marchio “ dioxin free” per gli alimenti.

“Oltre al mio impegno personale – continua Annalisa – anche il Gaam ha aderito alla Campagna e nel banchetto che allestiremo il 20 maggio, in occasione della Primavera del Volontariato, proporremo il libro Un mondo da salvare, una storia che ha scritto Linda Maggiori, una mamma di Faenza, per i suoi due bimbi, illustrato dagli alunni delle scuole di Venafro, un paesino ad altissimi tassi di inquinamento e di malattie infantili a esso collegabili. Il libro spiega con parole molto semplici che vivere in un mondo meno inquinato è possibile e le offerte che verranno raccolte andranno alla Campagna Nazionale: vi invitiamo quindi a passarci a trovare per lasciare la vostra adesione e per sostenere una battaglia che, pur in nome del latte materno, riguarda tutti, anche chi non ha potuto o voluto allattare”.
S.G.

Bimbi a bordo: per la sicurezza dei nostri cuccioli!

24 marzo 2012 alle 9:20 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Genitorialità | 3 commenti
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In questi giorni la polizia Municipale delle Terre d’Argine sta distribuendo nelle scuole dei quattro Comuni un Vademecum con le regole per il trasporto dei bambini a bordo di automobili e biciclette.

La finalità di queste “regole” non è, come ribadisce la lettera che accompagna il vademecum, il richiamo al rispetto di una norma, ma LA PROTEZIONE dei nostri bambini.

A volte i bambini piangono, non vogliono stare nel seggiolino, mettersi il caschetto, essere legati… è comprensibile, sono bambini! Ma noi siamo adulti, e dobbiamo pensare alle possibili conseguenze di queste disattenzioni: vale allora la pena sentire un pianto, sapendo che in caso di incidente il nostro bambino è tutelato per quanto è possibile da conseguenze a volte gravissime.

Guardate questo video:

Possiamo spiegare ai nostri bambini che è per la loro sicurezza, e mostrandoci fermi a poco a poco anche quelli che si ribellano di più capiranno e smetteranno di fare questi capricci – parola di mamma!

Scarica il VADEMECUM – Scarica la lettera di accompagnamento

UPPA “senza rete”, mamme con la rete :-)

10 ottobre 2011 alle 5:51 pm | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Codice OMS/UNICEF, Genitorialità, materiali informativi | Lascia un commento
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Che titolo strano, vero??! Tranquille, ora ve lo spiego…

È che oggi ho ricevuto la newsletter di UPPA, Un Pediatra Per Amico, una bellissima rivista scritta da pediatri per i genitori, a cui sono da tempo iscritta ma che non ho mai pubblicizzato più di tanto perché… c’era un “ma”. Rivista bella, con articoli molto interessanti, MA spesso “smentiti” dalla pubblicità.

Più di una volta ho scritto alla redazione che non ha senso ad esempio scrivere un articolo sull’autosvezzamento, i cibi sani preparati in famiglia, e poi piazzare due pagine dopo una pubblicità di omogenizzati. Oppure parlare di allattamento al seno con a fianco la pubblicità di un biberon.

Sono estremista? Sottovaluto la capacità critica delle mie colleghe mamme nel non farsi influenzare dalla pubblicità? …Forse. Forse perché io stessa prima di diventare mamma pensavo che tutti i bambini dovessero avere il ciuccio e bere dal biberon (anche quelli allattati al seno, ovviamente), forse perché 9 anni fa, alle prime pappe di mio figlio, pensavo che era importante scegliere gli omogenizzati “migliori” ma non mi è mai passato per la mente che si potesse fare senza.

Perché la pubblicità funziona (se non funzionasse, le aziende non ci spenderebbero tanti soldi). Perché la pubblicità usa tecniche scientifiche, che “fregano” anche le mamme più critiche e scafate, come si può leggere nel capitolo “Convincere le madri?” da Il Codice Violato 2008.

Comunque: UPPA ha scelto di uscire “senza rete”, cioè senza pubblicità. Un passo (anzi, un salto!) coraggioso per una rivista che, a questo punto, dipenderà esclusivamente dagli abbonamenti delle famiglie e dei pediatri. Un salto di qualità che offre un enorme valore aggiunto a noi mamme e papà: quello di un’informazione indipendente al 100% da interessi commerciali. UPPA senza pubblicità è una rivista che può inserirsi in quella rete di sostegno alle famiglie fatta di bravi operatori, di associazioni, di persone che offrono informazioni, sostegno, confronto.

Non posso quindi che invitarvi ad abbonarvi!

Annalisa, GAAM

SAM / FeStiViS: prossimi appuntamenti – con Giorgia Cozza!

22 settembre 2011 alle 3:19 pm | Pubblicato in Allattamento al Seno, Attualità, Libri | Lascia un commento
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Dopo l’inaugurazione di FeStiViS martedì scorso con l’incontro sull’alimentazione infantile – di cui saranno a breve disponibili i materiali e i riferimenti bibliografici – il programma dedicato ai bambini prosegue con altri due appuntamenti:

  • “Seno e biberon, sostenibilità e sostegno alle mamme. Voci a confronto per capirsi”
    domenica 25 – ore 10.30 – auditorium “Rustichelli” a cui si accede dal cortile di San Rocco (quello del cinema estivo, per intendersi)
    L’incontro sarà tenuto da Giorgia Cozza
  • “Bebé a costo 0. Accogliere e accudire al meglio i nostri bambini, consumando in modo ecosostenibile”.
    domenica 25 – ore 15.30 – auditorium della biblioteca comunale “A. Loria” (dietro la piazza)
    Con Giorgia Cozza e con la partecipazione di Giorgia Gandolfi, Ricyclandia.

CHI È GIORGIA COZZA:

Giorgia Cozza, giornalista comasca, scrive per varie riviste specializzate nell’infanzia occupandosi di gravidanza, allattamento, psicologia e salute della mamma e del bambino. Da cinque anni cura una rubrica dedicata all’allattamento per il mensile Dolce Attesa.

È autrice di alcuni testi dedicati al settore materno-infantile: E adesso… cresco. Come stimolare il suo sviluppo (Sfera Editore, 2007), Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino (Il leone verde, 2008), Quando l’attesa si interrompe. Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale (Il leone verde, 2010), Goccia di vita (Ave Edizioni, 2010) e le Storie di Alice, quattro libri illustrati per l’infanzia (0-6 anni). In uscita Me lo leggi? Racconti, fiabe e filastrocche per un dialogo d’amore con il nostro bambino (Il leone verde)

È co-autrice del volume Allattamento al seno. Come nutrire felicemente il tuo bambino (De Agostini, 2011).

Mamma felice di tre splendidi bambini, grazie a loro ha avuto l’opportunità e la gioia di sperimentare personalmente i temi trattati nei suoi libri.

Prossimi incontri: pronti… via!

3 settembre 2011 alle 4:33 pm | Pubblicato in Allattamento al Seno, Attualità, Genitorialità, Gravidanza, Libri, Pannolini Lavabili, Portare/Fascia, Svezzamento | Lascia un commento
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Care Mamme, cari Papà,

le vacanze sono finite e alcuni di voi ci stanno chiedendo quando riprendono gli incontri del GAAM.

Non abbiamo ancora pubblicato nulla di ufficiale perché ci sono grandi sorprese in arrivo, e per definire bene tutti i dettagli abbiamo lavorato un bel po’ e stiamo ancora attendendo alcune conferme, però possiamo dirvi cosa c’è per ora di certo:

  • giovedì 15 settembre alle 16.30 al Falco Magico: Essere_VOCE. Per mamme e papà con la pancia :-)
    Ricordatevi di prenotarvi chiamando il 338-4265167
  • sabato 17 settembre alle 10.00 incontro “da mamma a mamma” (clicca qui per capire di cosa si tratta). Sede probabile la Casa del Volontariato di viale Peruzzi, 22 (da confermare). Prenotarsi al 331-1356534
  • martedì 20 settembre alle 17.00 incontro su “Alimentazione sostenibile nell’infanzia. Lo ‘svezzamento’ come momento di scelte delicate e da compiere consapevolmente, per la salute e la sicurezza dei nostri figli e di tutto il pianeta”. Il tema verrà affrontato da diversi punti di vista: saranno con noi infatti il dott. Andrea Bergomi e la dott.ssa Maria Chiara Molinari, pediatri; poi Margherita Guidetti, ricercatrice e docente di psicologia sociale, e infine (ma non meno importante) Flora Telloli, “tata” che ha accompagnato e accompagna tanti piccolini nelle loro prime esperienze col cibo.
  • domenica 25 settembre altra grande sorpresa: avremo con noi per ben due incontri la giornalista GIORGIA COZZA, autrice anche di diversi libri:
    al mattino (orario da confermare) all’Auditorium “Carlo Rustichelli” in San Rocco (accanto al Piazzale delle Poste) con Giorgia affronteremo un tema molto scottante, su cui è facile fraintendersi e su cui spesso le mamme con esperienze diverse, invece di capirsi e solidarizzare, si dividono: “Seno e biberon, sostenibilità e sostegno alle mamme. Voci a confronto per capirsi”. Sono invitate quindi tutte le mamme, qualunque sia la loro esperienza e il loro vissuto rispetto all’allattamento dei loro cuccioli.
    Al pomeriggio (orario da confermare) all’Auditorium della Biblioteca comunale “A. Loria” (dietro il Castello) Giorgia Cozza ci parlerà del suo libro “Bebé a costo 0. Accogliere e accudire al meglio i nostri bambini, consumando in modo ecosostenibile”. Con la partecipazione di Giorgia Gandolfi, Ricyclandia. Un’occasione per capire di cosa hanno veramente bisogno i nostri bambini per crescere bene.

Vi segnaliamo inoltre che alcuni di questi incontri faranno parte di FeStiViS, la Festa degli Stili di Vita Sostenibili che ha un ricco programma di iniziative (conferenze, mostra mercato, laboratori) in centro a Carpi: restate aggiornati visitando il sito www.festivis.it

Non appena avremo le ultime conferme che ci mancano, vi avviseremo. A presto!!

La prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno in Emilia!

10 giugno 2011 alle 6:57 am | Pubblicato in Attualità | Lascia un commento
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Sabato 11 giugno alle ore 10.00 la Farmacia Comunale “Carlo Urbani” di Castelnuovo Rangone verrà accreditata FAAM, Farmacia Amica dell’Allattamento Materno.
È la prima in Emilia Romagna, e speriamo che il suo esempio sia di stimolo ad altre farmacie, comunali o private, ad entrare a far parte della “catena calda” del sostegno alle mamme. Complimenti alle farmaciste di Castelnuovo!

Il comunicato stampa del Comune:

Castelnuovo, la Farmacia Comunale diventa
“Amica dell’Allattamento Materno”

A partire da sabato 11 giugno, la Farmacia Comunale “Carlo Urbani” di Castelnuovo diventerà (e sarà la prima in Emilia-Romagna) “Amica dell’Allattamento Materno”.

E’ giunto a conclusione, infatti, il processo di accreditamento che ha portato la Farmacia castelnovese ad aderire al protocollo (ideato dall’Associazione “Il Melograno”) e costituito da indicazioni che affidano ai farmacisti un ruolo importante nella tutela e nel sostegno dell’allattamento materno. Il progetto delle Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno (FAAM), una novità a livello europeo, ha ricevuto il patrocinio dell’Unicef.

La Farmacia che aderisce al protocollo si allinea a ciò che l’O.M.S. ribadisce: il latte materno è l’alimento specie-specifico per nutrire i bambini e le madri vanno sostenute ad allattare al seno in modo esclusivo fino ai sei mesi di vita del bambino, continuando anche dopo l’introduzione di alimenti complementari.

La mamma, i neo genitori, per i quali la farmacia rappresenta un punto di riferimento per la consulenza sulla salute del bambino, sono quindi sostenuti anche in questa pratica di salute.

In questo senso, la Farmacia Comunale “Carlo Urbani” di Castelnuovo, già da tempo ha formato i propri farmacisti, secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef ed ha allestito un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare può trovare un luogo di accoglienza, con personale pronto a fornire consigli e, se necessario, la possibilità di contattare un’ostetrica.

Con l’adesione al protocollo delle FAAM, la Farmacia Comunale di Castelnuovo si impegna anche a privilegiare l’immagine della madre che allatta al seno, per contribuire alla promozione delle buone abitudini alimentari.

I prodotti industriali (ad esempio il latte in polvere) non si troveranno più sugli scaffali di libero servizio, ma saranno collocati dietro al banco, in una posizione non visibile al pubblico e saranno consegnati solo su richiesta.

L’adesione al Protocollo comporta anche un impegno forte di carattere “promozionale”: la cultura dell’allattamento sarà veicolata anche attraverso le immagini che “vestono” l’ambiente e la Farmacia si attiverà sul territorio e nella comunità per iniziative e progetti in rete con altri attori sociali che tutelano l’allattamento materno.

Sabato 11 giugno, con una breve cerimonia dalle 10 in poi, sarà formalizzata l’adesione della Farmacia al protocollo. All’incontro, cui seguirà un breve rinfresco, parteciperanno gli assessori all’Economia e ai Servizi Sociali Davide Fava e Federica Callegari, Valentina Solfrini, medico, responsabile dipartimento Cure primarie del Distretto Sanitario di Vignola, una rappresentanza dell’Associazione “Il Melograno”, le volontarie dell’Associazione “La Via Lattea”, dal 2005 impegnata nella promozione della cultura dell’allattamento materno sul territorio dell’Unione Terre di Castelli.

Dopo i saluti degli ospiti, seguirà un rinfresco. Per informazioni, Urp comunale: 059-534810

Piramidi alimentari per la prima infanzia: comunicato stampa

16 marzo 2011 alle 9:36 pm | Pubblicato in Attualità, Svezzamento | Lascia un commento
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Pubblichiamo questo comunicato stampa, firmato dalle principali associazioni che si occupano di allattamento e salute infantile in Italia:

CHI SI NASCONDE DIETRO LE PIRAMIDI ALIMENTARI PER LA PRIMA INFANZIA?

Comunicato stampa congiunto
IBFAN Italia – MAMI – ACP – AICPAM – Baby Consumers – Il Melograno – La Leche Lague Italia – MAMI – No grazie pago io

Il 24 febbraio 2011 sono state presentate con una conferenza presso l’Università La Sapienza di Roma le cosiddette piramidi alimentari per la prima infanzia, definite “la bussola per orientare, con l’aiuto insostituibile dei pediatri, le scelte nutrizionali dei genitori per i propri bambini, nel delicato periodo del divezzamento”. Tali piramidi sono state sviluppate da alcuni nutrizionisti della stessa università – Andrea Vania e Carlo Cannella, recentemente scomparso – e saranno diffuse con il patrocinio di ECOG (European Childhood Obesità Group), SIP (Società Italiana di Pediatria), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica), SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), SIO (Società Italiana dell’Obesità) e SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana).
Guardando con più attenzione, insospettiti dai colori e dalla grafica sin troppo ‘familiare’, non abbiamo impiegato molto a capire chi si cela dietro a tale iniziativa. Leggendo i vari comunicati stampa diffusi in questi giorni, si scopre infatti che gli indirizzi internet, ai quali si rimanda il lettore che volesse approfondire, mostrano che le due piramidi sono associate al nome di una ditta di alimenti per l’infanzia, la Mellin, che appartiene al gruppo Danone. Nel sito dedicato al progetto, in seguito ad alcune polemiche sui blog che si occupano di svezzamento, i link www.piramideitaliana.it/pg-af/mellin1.php e http://www.piramideitaliana.it/pg-af/mellin2.php, sono stati opportunamente sostituiti da indirizzi senza la dicitura Mellin (ma restano visibili ad esempio al seguente indirizzo: http://lifestyle.tiscali.it/salute/articoli/collaboratori/stagno/2011/02/piramide-alimentare-infanzia.html?doctor_web ).
A conferma che si tratta di un’abile, ma non abilmente velata, campagna pubblicitaria, c’è anche un comunicato diffuso da Studio Martignoni Comunicazione Integrata (MCI) visibile all’indirizzo  www.studiomartignoni.com/mellin-piramide.htm:
“Novembre 2010 – Mellin: il kit della Piramide Alimentare della Prima Infanzia. Mellin sceglie lo Studio Martignoni per sviluppare un progetto innovativo: la Piramide Alimentare della Prima Infanzia. MCI ha seguito l’ideazione e la realizzazione grafica delle due piramidi, diversificate in base alla fascia di età del bambino, e le ha utilizzate per personalizzare altrettanti block notes/ricettari, uniti in un pratico kit, distribuito ai medici pediatri di tutta Italia. L’importanza del progetto – è la prima piramide dedicata all’alimentazione infantile – è stato illustrato da Mellin tramite diversi canali e ufficialmente durante il Congresso ECOG tenutosi lo scorso novembre a Bruxelles”.

Le associazioni firmatarie del presente comunicato stampa – Ibfan Italia, ACP, AICPAM, Baby Consumers, Il Melograno, MAMI, La Leche League Italia, No grazie pago io – chiedono che venga fatta chiarezza su questa paradossale operazione commerciale:

“I genitori hanno il diritto di sapere chi si nasconde dietro al progetto delle piramidi alimentari per la prima infanzia, perché difficilmente le sponsorizzazioni sono offerte dalle aziende in maniera ‘non condizionante’: guarda caso, nel modello proposto dalle piramidi per la prima infanzia non mancano riferimenti a omogeneizzati e liofilizzati. In realtà, i cibi industriali non sono affatto indispensabili per alimentare correttamente un bambino: omogeneizzati e pappe pronte non hanno niente di più di un prodotto casalingo, anzi spesso qualcosa in meno: troppi zuccheri, sale, grassi con origine spesso non dichiarata e apporto calorico più elevato dello stesso prodotto fatto in casa. Per non parlare di un gusto standardizzato, sempre uguale a se stesso che non educa il palato dei bambini ai sapori legati alle stagioni, alla diversa qualità e maturazione dei frutti, al differente tipo di cibo che può essere proposto nella vita quotidiana.
Il contenuto stesso delle piramidi, infine, (3-4 poppate e una pappa a 5 mesi, a 7-8 mesi solo 2 poppate più due pasti) è deleterio per  l’allattamento, ed anche in contrasto con le indicazioni UNICEF che sottolineano come i bambini fino a due anni debbano fare almeno 5 pasti”.

Ibfan Italia- www.ibfanitalia.org

ACP (Associazione Culturale Pediatri)- www.acp.it

AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno) – www.aicpam.org

Baby Consumers – www.babyconsumers.it

Il Melograno – www.melograno.org

MAMI (Movimento allattamento materno italiano) – www.mami.org

La Leche League Italia (Lega per l’allattamento materno) – www.lllitalia.org

No grazie pago io – www.nograziepagoio.it

Con viva preghiera di pubblicazione e diffusione

Il presente comunicato stampa è scaricabile in versione PDF cliccando qui

Alimentazione degli adulti: come mamme, ci interessa!

13 febbraio 2011 alle 10:58 am | Pubblicato in Attualità, Genitorialità, Svezzamento | Lascia un commento
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Quando parliamo di alimentazione dei bambini, anche molto piccoli, non possiamo non riferirci anche alla nostra alimentazione. Da una parte c’è un gran proliferare di restrizioni per la mamma in gravidanza e allattamento – spesso ingiustificate, fantasiose e poco scientifiche; anche per quanto riguarda la prima alimentazione dei nostri bambini le ricette e ricettine si moltiplicano (salvo poi rimandare quasi tutte all’utilizzo di alimenti industriali appositamente creati).

Dall’altra parte noi diciamo: per la mamma, per il papà, e poi per il bimbo ai primi assaggi e alle prime esperienze col cibo solido, per tutta la famiglia insomma, alimentazione variata e salutarecibi sani e cucinati con amore, come recitava un vecchio tema della SAM.

Sì, ma cosa significa? Possiamo dare per scontato che tutti sappiamo comporre dei menù famigliari variati, sani, salutari?

Un’occasione per informarci in questo senso ci è data anche dal gruppo CarpiTransizione, che ha chiamato un esperto di alimentazione per giovedì 24 alle ore 20.00 presso la Casa del Volontariato di viale Peruzzi, 22 (di fronte alla stazione delle corriere). Siamo tutti invitati!!

Buon Natale!

19 dicembre 2010 alle 6:05 pm | Pubblicato in Attualità | Lascia un commento
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Le mamme del G.A.A.M. augurano a tutti voi un sereno Natale!

A breve verrà pubblicato il nuovo programma da gennaio a giugno 2011: per essere tempestivamente avvisate iscrivetevi al sito lasciando la vostra mail nello spazio a destra “iscriviti alle notizie” (riceverete una mail con un link da cliccare per confermare l’iscrizione e potrete disiscrivervi in qualunque momento).

Ringraziamo Alberto Rustichelli per la concessione dell’immagine.

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