Aggiornamenti per sostegno alle mamme
8 giugno 2012 alle 8:38 pm | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, HELP! Numeri di telefono | Lascia un commentoEtichette: terremoto
In riferimento al post “Allattare dopo il terremoto” forniamo nuovi numeri telefonici da contattare:
368-3886876 e 335-314946 (rispondono mamme meno “in emergenza” di noi, sempre della provincia di Modena e dunque disponibili a dare consulenze)
Per quanto riguarda situazioni meno in emergenza potete continuare a fare riferimento ai nostri numeri che si trovano nel volantino (scaricabile alla pagina “Incontri”). Se qualcuna di noi è in difficoltà, ve lo comunicherà.
Chi, dalle zone non toccate dal terremoto, volesse donare beni di prima necessità di varia natura, è pregato di fare riferimento al sito www.terremoto.volontariamo.it, aggiornato costantemente con le necessità delle diverse zone colpite.
Ringraziamo sia il Centro Servizi Volontariato che le mamme delle altre associazioni della provincia per il lavoro che stanno svolgendo a servizio di tutti coloro che si trovano in difficoltà.
Le mamme del GAAM
ALLATTARE DOPO IL TERREMOTO: con preghiera di massima diffusione
26 maggio 2012 alle 10:52 am | Pubblicato in Allattamento al Seno, Appelli/Petizioni, Attualità, HELP! Numeri di telefono, materiali informativi | 14 commentiEtichette: emergenze, terremoto
Spesso si crede che uno spavento o un trauma facciano “andar via” il latte e che una mamma spaventata debba passare al latte artificiale. Non è vero. Certo lo stress può inibire la produzione degli ormoni della lattazione, ma se correttamente sostenuta anche una mamma che sta attraversando un momento difficile può continuare ad allattare. Anzi, grazie ai positivi affetti ormonali (per es. si sopporta più facilmente la fatica) e psicologici (per es. aumento dell’autostima) dell’allattamento, crediamo che questa mamma e il/la suo/a bambino/a potranno affrontare meglio questi giorni così duri. Per non parlare della comodità di attaccare il bimbo al seno quando si vuole piuttosto che far la fila per chiedere acqua bollente, latte in polvere, sterilizzatore ecc… vorremmo quindi sottolineare che a nessuna mamma che allatta dovrebbe essere proposto attivamente latte artificiale e che le mamme in difficoltà dovrebbero ricevere il sostegno competente necessario per fare una scelta informata e per proseguire l’allattamento se lo desidera. Se serve, alcune di noi (mamme volontarie formate) sono disponibili ad andare in loco per sostenere e aiutare le neomamme, potete contattare a questo proposito i numeri 368-3886876 e 335-314946Avendo trovato la richiesta di latte in polvere in uno degli appelli relativi alla raccolta di beni di prima necessità per gli sfollati del terremoto, abbiamo pensato di scrivere alle Istituzioni e alle associazioni di volontariato che a vario titolo stanno operando nelle zone colpite dal sisma per diffondere alcuni documenti internazionali riguardo la protezione dell’allattamento al seno nelle emergenze.
“In ogni circostanza, e in special modo nelle situazioni di emergenza, andrebbero assicurate protezione, promozione e sostegno all’allattamento al seno e una sana e appropriata alimentazione complementare al momento opportuno. Eppure, nei momenti di crisi, arrivano spesso da varie fonti donazioni di latte artificiale e biberon. Nonostante le intenzioni siano in genere buone, manca la consapevolezza che tali donazioni possono fare più male che bene [...]. Dovrebbero piuttosto essere resi disponibili prodotti adeguati che siano parte integrante delle forniture regolari di cibo e farmaci, da distribuire e somministrare solo a quei neonati che devono essere nutriti con sostituti del latte materno dopo un’attenta valutazione dei loro bisogni. Ciò aiuterebbe ad evitare situazioni in cui un’eccessiva disponibilità di latte artificiale porti le madri ad abbandonare l’allattamento al seno, quando esso è in realtà un’ancora di salvezza. Durante le emergenze più che mai, l’avvio precoce, l’allattamento esclusivo fino a sei mesi e protratto fino a due anni e oltre, come raccomanda l’OMS, devono essere promossi, protetti e sostenuti per la sopravvivenza e la salute dei bambini. I piccoli allattati al seno hanno una provvista di cibo sano e sicuro, [...] e ricevono anticorpi e altri fattori di difesa che aiutano a prevenire le malattie.” (da ICDC FOCUS, maggio 2009)
Potete consultare seguente documentazione:
- L’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze. Guida Operativa per personale di Primo Soccorso nelle emergenze e per i Direttori di progetto, a cura del Core Group IFE (UNICEF, OMS, UNHCR, WFP, IBFAN-GIFA, CARE USA, Fondazione Terre des hommes e Emergency Nutrition Network)
- Allattare al seno – una risposta vitale nelle emergenze. Sei pronto? a cura della WABA (World Alliance for Breastfeeding Action) – rivolto anche ai volontari
Buon lavoro e grazie per quello che state facendo!
Associazione GAAM (Gruppo Aiuto Allattamento Materno) di Carpi, dott.ssa Nadia Lugli e Associazione l’Arca delle Mamme di Cavezzo-Mirandola
Un mondo da salvare
10 maggio 2012 alle 4:17 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Libri | Lascia un commentoEtichette: Annalisa_Paini, Campagna_Difesa_LM_Inquinanti, diossina, inquinamento, Linda_Maggiori, Sara_Gelli
Riportiamo l’intervista di Sara Gelli, giornalista di Radio Bruno e del Tempo, ad Annalisa Paini (l’intervista in PDF è disponibile qui):
Annalisa Paini è impegnata in prima persona nell’opera di sensibilizzazione: l’obiettivo principale è quello di proteggere l’infanzia dai danni derivanti dall’inquinamento ambientale, misurabile attraverso il latte delle mamme
Difendere i bambini dalle diossine
Le diossine sono sottoprodotti che derivano da processi di combustione e sono molto pericolose per la salute. Vengono emesse nell’aria soprattutto da alcuni impianti industriali e dagli inceneritori di rifiuti. Si diffondono nell’ambiente attraverso acqua, aria e vegetali, da cui passano poi nella catena alimentare arrivando all’uomo. Ognuno di noi ha un “fardello corporeo” di sostanze inquinanti che, oltre alle diossine, comprende molti veleni: pcb, pesticidi, metalli pesanti, ritardanti di fiamma, che si depositano soprattutto nella parte grassa.
Per questo motivo, il latte materno è considerato un indicatore della presenza di sostanze inquinanti nell’organismo umano: le sostanze tossiche presenti nel latte delle mamme rispecchiano il fardello corporeo di inquinanti di una popolazione. A differenza di quanto avviene in altri Paesi, in Italia il biomonitoraggio per valutare l’evolversi della quota di inquinanti presenti “in vivo” e specificamente nel latte materno, non si fa su larga scala. Nei paesi dove questo è stato fatto si è potuto riscontrare una diminuzione consistente di tali livelli nel latte delle mamme per cui, ad esempio, dai 40 pg/grammo di grasso riscontrati mediamente in Belgio alla fine degli Anni 80’, si è passati nel 2007 a 5 pg/grammo di grasso nel latte delle mamme svedesi, finlandesi e ungheresi. Da analisi fatte a cura di Comitati spontanei o dai pochi studi esistenti, emerge che nel nostro Paese la quota di diossine presenti nel latte materno è mediamente intorno a 10 pg/grammo di grasso ma che, in territori particolarmente inquinati come Taranto, è oltre il doppio. A lanciare l’allarme sono le numerose associazioni di medici e genitori riunite nella Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali: queste sostanze infatti sono le stesse che il feto ha ricevuto attraverso il cordone ombelicale, durante la vita intrauterina, proprio quando il suo organismo era in formazione.
“Il latte materno è un bene comune di inestimabile valore, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita”, scrivono i promotori dell’iniziativa. Questa prima e insostituibile fonte di nutrimento è “fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino”, ma anche “per la società e per l’ambiente” che, “mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento”.
Annalisa Paini del Gaam di Carpi, Gruppo Aiuto Allattamento Materno, nonché socia attiva anche delle associazioni Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano) e IBFAN (International Baby Food Action Network) è impegnata in prima persona nell’opera di sensibilizzazione. L’obiettivo principale è quello di proteggere l’infanzia dai danni derivanti dall’inquinamento ambientale, in alcune zone così ingente da arrivare persino nel latte materno. “Sappiamo – ci spiega – che l’esposizione ad agenti inquinanti avviene già in utero e questo può condizionare lo stato di salute non solo nell’infanzia ma anche nell’età adulta, con possibilità di trasmissione transgenerazionale dei danni. Le mamme non devono però temere di allattare, perché il loro latte garantisce comunque esiti di salute migliori dei sostituti artificiali, a parità di esposizione in utero; l’appello della Campagna è piuttosto che tutte le mamme lottino per un ambiente più sano, per i propri figli e per tutti”. Il latte materno, indicatore molto attendibile dello stato di salute dell’ambiente di vita della madre, diventa quindi un simbolo dell’ambiente in cui viviamo, che deve essere “preservato dai contaminanti ambientali”.
La Campagna ha richieste e proposte molto concrete e fattibili perchè tutti devono capire che l’ambiente può e deve essere migliorato. La prima richiesta della Campagna riguarda il biomonitoraggio a campione del latte materno, mai eseguito in Italia. La seconda, invece, la ratifica della Convenzione di Stoccolma. Quest’ultima, sottoscritta nel 2001 ed entrata in vigore nel 2004, prevedeva il divieto di produrre e immettere in ambiente agenti inquinanti tossici e persistenti, fra cui le diossine. Oggi sono 151 gli Stati che hanno ratificato la Convenzione, inclusi tutti quelli europei. O meglio, quasi tutti: all’appello manca infatti l’Italia che l’ha sottoscritta, ma mai ratificata. Le altre richieste riguardano poi la messa al bando di pratiche altamente inquinanti e assolutamente evitabili quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, un controllo rigoroso e in continuo degli impianti non immediatamente eliminabili e la creazione di un marchio “ dioxin free” per gli alimenti.
“Oltre al mio impegno personale – continua Annalisa – anche il Gaam ha aderito alla Campagna e nel banchetto che allestiremo il 20 maggio, in occasione della Primavera del Volontariato, proporremo il libro Un mondo da salvare, una storia che ha scritto Linda Maggiori, una mamma di Faenza, per i suoi due bimbi, illustrato dagli alunni delle scuole di Venafro, un paesino ad altissimi tassi di inquinamento e di malattie infantili a esso collegabili. Il libro spiega con parole molto semplici che vivere in un mondo meno inquinato è possibile e le offerte che verranno raccolte andranno alla Campagna Nazionale: vi invitiamo quindi a passarci a trovare per lasciare la vostra adesione e per sostenere una battaglia che, pur in nome del latte materno, riguarda tutti, anche chi non ha potuto o voluto allattare”.
S.G.
Dai il tuo 5×1000 al GAAM!
7 maggio 2012 alle 7:42 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni | 2 commentiEtichette: 5x1000, Avviso
Care Mamme, cari Papà,
da quest’anno potete destinare al GAAM il vostro 5x1000,
specificando nella dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale:
90019280362
Forse è superfluo dire che la nostra associazione ha e ha sempre avuto pochissimi fondi, e cerca di avere pochissime spese, e che i vostri contributi vanno:
- per il rimborso spese di quei relatori che vengono da lontano;
- per il rimborso telefonico del centralino, quando la mamma che lo tiene richiama per una consulenza;
- per le utenze della sede, l’affitto delle sale per gli incontri, il conto corrente, l’assicurazione delle socie attive;
- per la stampa dei materiali informativi e di quei volantini che vanno oltre il numero che ci è donato dal Centro Servizi per il Volontariato.
Tutto il resto (il nostro tempo, principalmente, ma anche la benzina dell’auto, i corsi di informazione o formazione che facciamo per rimanere aggiornate, ecc) lo doniamo e col cuore.
Aiutateci, basta poco!
Grazie, grazie, grazie!
le mamme del GAAM
Bimbi a bordo: per la sicurezza dei nostri cuccioli!
24 marzo 2012 alle 9:20 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Genitorialità | 3 commentiEtichette: bicicletta, cinture_di_sicurezza, seggiolino_auto
In questi giorni la polizia Municipale delle Terre d’Argine sta distribuendo nelle scuole dei quattro Comuni un Vademecum con le regole per il trasporto dei bambini a bordo di automobili e biciclette.
La finalità di queste “regole” non è, come ribadisce la lettera che accompagna il vademecum, il richiamo al rispetto di una norma, ma LA PROTEZIONE dei nostri bambini.
A volte i bambini piangono, non vogliono stare nel seggiolino, mettersi il caschetto, essere legati… è comprensibile, sono bambini! Ma noi siamo adulti, e dobbiamo pensare alle possibili conseguenze di queste disattenzioni: vale allora la pena sentire un pianto, sapendo che in caso di incidente il nostro bambino è tutelato per quanto è possibile da conseguenze a volte gravissime.
Guardate questo video:
Possiamo spiegare ai nostri bambini che è per la loro sicurezza, e mostrandoci fermi a poco a poco anche quelli che si ribellano di più capiranno e smetteranno di fare questi capricci – parola di mamma!
Scarica il VADEMECUM – Scarica la lettera di accompagnamento
Tuteliamo il futuro dei nostri figli proteggendo l’ambiente, a partire dal latte materno!
20 marzo 2012 alle 7:17 pm | Pubblicato in Appelli/Petizioni | Lascia un commentoEtichette: informazione, inquinamento, Rifiuti
Il GAAM aderisce alla
e invita tutti, mamme e papà,nonni, operatori sanitari,
ad aderire con la propria firma personale alla Campagna.
Riportiamo di seguito il Comunicato Stampa che ha fatto seguito alla conferenza stampa di lancio della Campagna:
COMUNICATO STAMPA Roma 20 marzo 2012
Con preghiera di pubblicazione e massima diffusione
Tuteliamo il futuro dei nostri figli proteggendo l’ambiente, a partire dal latte materno!
Con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, con i saluti dei Presidenti di Senato e Camera ed in presenza di un folto pubblico di politici, giornalisti e cittadini giunti da ogni parte d’Italia, è stata lanciata a Roma il 19 marzo nella sala stampa della Camera, la “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali” www.difesalattematerno.wordpress.com
Il Latte Materno è un Bene Comune di inestimabile valore, nutrimento insostituibile per la salute ed il benessere di tutti i bambini, ma è oggi purtroppo minacciato, al pari di altri Beni Comuni, dal profitto e dall’inquinamento. Le sostanze inquinanti si diffondono infatti nell’aria, nel suolo e nell’acqua, entrano nella catena alimentare, si ritrovano nei nostri corpi ed in particolare i Contaminanti Organici Persistenti (POP) fra cui diossine, PCB, pesticidi ecc. si depositano nei tessuti adiposi. Queste sostanze sono in grado di danneggiare la nostra salute, le cellule germinali, ma soprattutto l’embrione ed il feto durante la vita intrauterina e si ritrovano anche nel latte materno che diventa quindi un importante “indicatore” della salubrità dell’ambiente.
Il biomonitoraggio del latte materno viene raccomandato dalla OMS ed eseguito in modo sistematico da decenni in moltissimi paesi europei; ma non purtroppo in Italia dove le indagini sporadicamente eseguite mostrano livelli superiori a quanto si riscontra in altre nazioni.
Le associazioni promotrici la Campagna ricordano che gli studi scientifici dimostrano che i bambini non allattati al seno, oltre ad essere più soggetti a malattie a malattie acute e croniche, se la cavano peggio anche in caso di ambiente inquinato in quanto il latte materno mantiene – pur in presenza di contaminanti – tutte le sue virtù benefiche. L’allattamento va pertanto in ogni modo promosso ed incentivato in quanto rappresenta un vero “antidoto” alla esposizione agli agenti tossici, ma da questi va ovviamente preservato e difeso nel modo più efficace possibile.
Le richieste della campagna sono molto specifiche e concrete: l’istituzione di un biomonitoraggio, la ratifica della Convenzione di Stoccolma (che ha come obiettivo la difesa della salute umana dai POP e che l’Italia, unico paese in Europa, pur avendola sottoscritta non ha ancora ratificato), la messa al bando di pratiche inquinanti ed assolutamente evitabili come l’incenerimento di rifiuti e biomasse, l’istituzione di controlli più stringenti per gli impianti in essere e la approvazione di un marchio “dioxin free” per gli alimenti.
Le associazioni promotrici della Campagna, pur molto diverse fra loro, sono accomunate dalla ferma volontà di salvaguardare la salute dei bambini italiani in cui si riscontrano crescenti segnali d’allarme: aumento di disfunzioni ormonali, diabete, malattie auto-immuni, disturbi dell’apprendimento e soprattutto una incidenza di cancro nettamente maggiore rispetto agli altri paesi europei, nonchè una progressiva diminuzione della speranza di vita come indicano i dati eurostat.
I Promotori della Campagna intendono in primo luogo informare tutti i cittadini e sensibilizzare politici e istituzioni su problematiche di tale rilievo, chiedono a gran voce che il buon senso prevalga e che si passi finalmente dalle parole ai fatti per salvaguardare, attraverso la tutela del Latte Materno, il diritto dell’infanzia ad una Vita di salute e di pieno benessere .
Le portavoci della Campagna: Paola Negri e Patrizia Gentilini cell. 3405995091
per contatti: difesalattematerno@gmail.com, patrizia.gentilini@villapacinotti.it, pachiti@gmail.com
ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente – IBFAN Italia – MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano – Minerva Pelti Onlus – Associazione di genitori di bambini oncologici per la Prevenzione e Lotta ai Tumori Infantili – PeaceLink – telematica per la pace – ACP – Associazione Culturale Pediatri – ANDRIA Associazione Scientifica – GaaF – Gruppo Allattando a Faenza – Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus – Venafro
AVVISO: RIMANDATO L’INCONTRO CON PIERMARINI A CASINALBO
3 febbraio 2012 alle 9:35 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni | Lascia un commentoEtichette: Avviso
L’associazione SOS MAMA ci ha appena avvisato che a causa della neve l’incontro di domani 4 febbraio con il dott. Lucio Piermarini è stato rimandato a data da destinarsi. Non appena sapremo la nuova data vi avviseremo.
Le mamme del GAAM
Alimentazione dei nostri bambini: decidiamo NOI!
17 dicembre 2011 alle 4:50 pm | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Svezzamento | Lascia un commentoEtichette: ACP, alimentazione, informazione
Care Mamme, cari Papà,
vi proponiamo di aderire a questa campagna di BabyConsumers e IBFAN Italia, che vuole rispondere alle polemiche dei giorni scorsi* fra Plasmon e Barilla e la presa di posizione della FIMP a sostegno del baby food.
Si tratta di inviare la cartolina qui sopra alla Plasmon, alla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e al Ministero della Salute, chiedendo informazioni coerenti e indipendenti da interessi commerciali e limiti di legge dei contaminanti alimentari più rigorosi per tutti i cibi. Qui le istruzioni e il testo della cartolina.
Ricordiamo che per la nostra zona esiste una mappa della spesa sostenibile (dal punto di vista dell’ambiente ma soprattutto della salute!), nonché la possibilità di aderire a Gruppi d’Acquisto Solidali quali il GAS La Festa.
MANDA UNA CARTOLINA ANCHE TU!
*Questi i comunicati a cui facciamo riferimento:
- Il Movimento in Difesa del Cittadino mette sotto accusa la locandina pubblicitaria della FIMP
- Genitori Magazine: Cari pediatri, a che gioco giocate?
- Genitori Magazine: Nella guerra tra Plasmon e Barilla a rimetterci sono le mamme (e i bambini)
- Comunicato Stampa dell’ACP (Associazione Culturale Pediatri): Infanzia: cibi industriali meglio di quelli naturali? Vietato disinformare
P.s… a proposito di alimentazione sostenibile… lo so che sono in ritardo, ma vi prometto entro poco le slides dell’incontro del settembre scorso!
Annalisa
UPPA “senza rete”, mamme con la rete :-)
10 ottobre 2011 alle 5:51 pm | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Attualità, Codice OMS/UNICEF, Genitorialità, materiali informativi | Lascia un commentoEtichette: ACP, UPPA
Che titolo strano, vero??! Tranquille, ora ve lo spiego…
È che oggi ho ricevuto la newsletter di UPPA, Un Pediatra Per Amico, una bellissima rivista scritta da pediatri per i genitori, a cui sono da tempo iscritta ma che non ho mai pubblicizzato più di tanto perché… c’era un “ma”. Rivista bella, con articoli molto interessanti, MA spesso “smentiti” dalla pubblicità.
Più di una volta ho scritto alla redazione che non ha senso ad esempio scrivere un articolo sull’autosvezzamento, i cibi sani preparati in famiglia, e poi piazzare due pagine dopo una pubblicità di omogenizzati. Oppure parlare di allattamento al seno con a fianco la pubblicità di un biberon.
Sono estremista? Sottovaluto la capacità critica delle mie colleghe mamme nel non farsi influenzare dalla pubblicità? …Forse. Forse perché io stessa prima di diventare mamma pensavo che tutti i bambini dovessero avere il ciuccio e bere dal biberon (anche quelli allattati al seno, ovviamente), forse perché 9 anni fa, alle prime pappe di mio figlio, pensavo che era importante scegliere gli omogenizzati “migliori” ma non mi è mai passato per la mente che si potesse fare senza.
Perché la pubblicità funziona (se non funzionasse, le aziende non ci spenderebbero tanti soldi). Perché la pubblicità usa tecniche scientifiche, che “fregano” anche le mamme più critiche e scafate, come si può leggere nel capitolo “Convincere le madri?” da Il Codice Violato 2008.
Comunque: UPPA ha scelto di uscire “senza rete”, cioè senza pubblicità. Un passo (anzi, un salto!) coraggioso per una rivista che, a questo punto, dipenderà esclusivamente dagli abbonamenti delle famiglie e dei pediatri. Un salto di qualità che offre un enorme valore aggiunto a noi mamme e papà: quello di un’informazione indipendente al 100% da interessi commerciali. UPPA senza pubblicità è una rivista che può inserirsi in quella rete di sostegno alle famiglie fatta di bravi operatori, di associazioni, di persone che offrono informazioni, sostegno, confronto.
Non posso quindi che invitarvi ad abbonarvi!
Annalisa, GAAM
Mamme, aiutiamo il CAV di Carpi ad aiutare altre mamme!
16 giugno 2011 alle 7:06 am | Pubblicato in Appelli/Petizioni, Gravidanza | Lascia un commentoEtichette: CAV_Carpi
È nato da poco un Centro di Aiuto alla Vita nella nostra città.
“Il Centro di aiuto alla vita Cav “Mamma Nina” di Carpi è un’associazione di volontariato nata per prevenire l’aborto ed evitare che la decisione, spesso drammatica, se portare a termine o meno una gravidanza sia vissuta senza speranza e nella solitudine.
Ispirandosi al principio della solidarietà umana, e della dignità e del primato della persona, il Cav si mette innanzi tutto in ascolto delle mamme e delle famiglie in difficoltà di fronte all’arrivo di un figlio.
In conformità a quanto prescritto dalla Legge 194/78, in collegamento con i servizi del territorio, lavora per rimuovere ogni tipo di situazione – economica, sociale, psicologica, ecc – che possa indurre all’aborto. Si impegna per promuovere e tutelare la vita umana sin dal concepimento, nella convinzione dell’irripetibile individualità del concepito e dell’unicità del dono di una nuova esistenza”.
Diffondiamo questo appello, dalla loro pagina su Facebook (Cav Carpi Mamma Nina):
Carissimi,
in questo periodo stiamo accompagnando nella gravidanza diverse mamme e famiglie in condizioni di difficoltà di fronte all’arrivo del bambino. Spesso si tratta di difficoltà economiche cui cerchiamo di far fronte offrendo aiuti in denaro attraverso la modalità di Progetto Gemma (adozione a distanza di una mamma che decide di tenere il proprio bimbo), oppure donando vestiti, oggetti, prodotti per il bebè e per gli altri figli, se occorre anche per la mamma che si appresta a entrare in ospedale. Per far fronte a questo bisogno abbiamo avuto la disponibilità di una volontaria che, attraverso il magazzino comune con le case Agape di Mamma Nina, si occupa di preparare tutto questo materiale, ma occorre anche il vostro aiuto perché non sempre è possibile trovare tutto il necessario.
Vi preghiamo dunque, se avete disponibilità di roba per bambini, di farvi vivi anche tramite mail.
Al momento sono queste le esigenze più urgenti:
- Femmina 10 anni: abiti estivi per bimba di 13 anni e un po’ ciccetta! Scarpa 37/38
- Femmina 8 anni: abiti estivi per bimba di 8/9 anni. Scarpa 32/33
- Maschio 3 anni: abiti estivi per bimbo di 4 anni. Scarpa 27/28
- Corredino Bambina che dovrebbe nascere prima del termine che è intorno al 12 agosto (Tutine bimba, Bodini, calzine, cuffietta, Ovetto, carrozzina).
- Corredino Bambina (+ Culla o lettino) sempre in arrivo in estate (luglio)
- Scarpe estive bambino e bambina di ogni numero (scarseggiano sempre)
vi ringraziamo ancora per l’attenzione e la disponibilità,
Benedetta
Chi avesse disponibilità a donare questi beni può contattare il CAV scrivendo a cav.carpi@gmail.com
Grazie!!
Blog su WordPress.com. | Tema: Pool di Borja Fernandez.
Voci e commenti feeds.

“Oltre al mio impegno personale – continua Annalisa – anche il Gaam ha aderito alla Campagna e nel banchetto che allestiremo il 20 maggio, in occasione della Primavera del Volontariato, proporremo il libro Un mondo da salvare, una storia che ha scritto Linda Maggiori, una mamma di Faenza, per i suoi due bimbi, illustrato dagli alunni delle scuole di Venafro, un paesino ad altissimi tassi di inquinamento e di malattie infantili a esso collegabili. Il libro spiega con parole molto semplici che vivere in un mondo meno inquinato è possibile e le offerte che verranno raccolte andranno alla Campagna Nazionale: vi invitiamo quindi a passarci a trovare per lasciare la vostra adesione e per sostenere una battaglia che, pur in nome del latte materno, riguarda tutti, anche chi non ha potuto o voluto allattare”.













